caterina sono io.
le mie scarpe hanno preferito lasciarmi perdere ed andar per la loro strada.
mi butto giù dal letto col dubbio perfetto: devo cercarle e riprendermele o vivrò bene anche senza di loro?
è come la nave che ha lasciato il porto, si affida al pericolo.
è come il giorno in cui papà ci lascia andare ai nostri passi incerti, abbracciamo davanti a noi il rischio del pavimento.
si è confusa quella sottile linea che mi faceva credere che ognuno avesse la propria vita,compio gesti ed elaboro pensieri ed azioni che confidavo non mi avrebbero toccata, mai...perchè mi credevo fortunata.
ma scopro che non è tempo per pensare, è tempo solo per bere aria, per correre e rallentare, per disegnare cerchi nel vuoto con le mani.
mi manca la scala dei miei principi, metto tutto in dubbio, persone e fatti in discussione sotto il mio dito inquisitore...che mi cerca tra la calca per rammentarmi che anch'io non ho molto di cui potermi vantare, non per ora almeno.
"mi porto al cuore una carezza e qualche bacio rubato..."
vorrei ogni giorno fare i bagagli per partire, ma tornare a dormire ogni notte in questa terra figlia del sole e della lentezza
vorrei stendere lenzuola al vento sui terrazzi
vorrei ricordare come ci si da ad un'altra persona
vorrei vedere la luce accesa sui pensieri appassiti
vorrei vedere in volto chi c'è alla guida del mio cocchio
le mie scarpe hanno preferito lasciarmi perdere ed andar per la loro strada.
mi butto giù dal letto col dubbio perfetto: devo cercarle e riprendermele o vivrò bene anche senza di loro?
è come la nave che ha lasciato il porto, si affida al pericolo.
è come il giorno in cui papà ci lascia andare ai nostri passi incerti, abbracciamo davanti a noi il rischio del pavimento.
si è confusa quella sottile linea che mi faceva credere che ognuno avesse la propria vita,compio gesti ed elaboro pensieri ed azioni che confidavo non mi avrebbero toccata, mai...perchè mi credevo fortunata.
ma scopro che non è tempo per pensare, è tempo solo per bere aria, per correre e rallentare, per disegnare cerchi nel vuoto con le mani.
mi manca la scala dei miei principi, metto tutto in dubbio, persone e fatti in discussione sotto il mio dito inquisitore...che mi cerca tra la calca per rammentarmi che anch'io non ho molto di cui potermi vantare, non per ora almeno.
"mi porto al cuore una carezza e qualche bacio rubato..."
vorrei ogni giorno fare i bagagli per partire, ma tornare a dormire ogni notte in questa terra figlia del sole e della lentezza
vorrei stendere lenzuola al vento sui terrazzi
vorrei ricordare come ci si da ad un'altra persona
vorrei vedere la luce accesa sui pensieri appassiti
vorrei vedere in volto chi c'è alla guida del mio cocchio

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