vivere nella verità





"se tu fossi una brava ragazza, non ti comporteresti nel modo in cui ti comporti, la sera, invece di uscire, andresti a dormire, la mattina invece di dormire, andresti a messa, per la strada, se ti capitasse sotto gli occhi una di quelle, guarderesti altrove, invece di stare a osservare come si muove, non mi baceresti davanti a chiunque. Se tu fossi una brava ragazza, la ragazza che sognavo di incontrare, probabilmente ora, invece di volerti bene, chissà dove sarei. Se tu fossi una brava ragazza, dopo il primo incontro ti avrei quasi di sicuro lasciata."L.T.
Ebbene, potrei dire di sentirmi una cattiva ragazza da un pò di mesi a questa parte, da quando la fredda sensazione della morte mi è venuta vicino e mi ha sussurrato qualcosa all'orecchio, da quando una fata ha spiccato il volo e mi ha lasciata a pormi ancora altre domande...da allora credo di aver preso con me il senso dell'effimero, la paura di non farcela, il desiderio di non rimandare...se posso, prendo oggi e se non è troppo tardi, domani. Così mi sono ritrovata a lanciare baci e carezze al vento, a tenere con me il senso di un giorno, di un sole e di una luna, di una speranza, di una lacrima amara, ma senza lasciare andare le redini di un sogno sempre vivo, il mio sogno.
E così sono andata, avanti e indietro, spinta e tirata come le onde. Mi sono presa il mio tempo, ho lasciato che la fretta seguisse il suo corso...lentamente. No, non sono grigia...non una foto con sfumature seppia...sono viva, di colori, sono fresca. Sono acqua, voglio vita, voglio aria. Ripasso sui miei dolori, sui miei errori e mi ripeto che non poteva andarmi meglio, in tutto questo bene ed in tutto questo male...e non voglio dimenticare, non voglio scordarmi che tutto passa e che tutto resta.