caterina senza scarpe

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Location: somewhere over the rainbow

Tuesday, October 31, 2006

la vacanza è andata, i lanci dal trampolino sfumati. sentivo la mia vita piena, gioivo di ogni circostanza,di ogni battito e speravo in un ritorno lontano, lontano nel tempo.
picche o cuori, non saprei, ma l'ultimo treno del viaggio è stato il peggiore...meno per il rientro, più per lui...per lui, che mi copre gli occhi e non vedo altro. non vivo disperata d'amore, non ho mai saputo riconoscerne i sintomi e gli effetti, tutti abbagli, però attendevo quella notte e contavo i giorni, mentre brancolavo nel buio cercando di aprire una finestra o di accendere un fiammifero. volevo la sua pelle ed il suo respiro pieno d'affanno, volevo le sue mani tra le mie, la corsa dentro la notte per scacciare il giorno e la sua luce. mi rimane una rabbia incontenibile ed il fiatone mentre corro alla stazione...gli spruzzi di lavanda e i suoi occhi che mi cercano e che non so guardare se non nel riflesso di una vetrina in via montenapoleone. ho lasciato agli altri il verdetto, ho dato agli altri ingiuste colpe, quando oggi sono io a vivere dentro il più grande rimpianto, sono io a scacciare le lancette indietro perchè sarà pura ironia della sorte riuscire a ritrovarti così come ti ho lasciato. sulle mani porto tracce di un destino andato via in fretta, si ferma lì il ricordo ed il desiderio di non lasciare nulla al tempo, di voler prendere e lasciare, senza vie di mezzo. e adesso tutto tace e tutto resta ancora sospeso e tutto è ancor più difficile da comprendere. picche o cuori, resti o vai via...io ti voglio dentro di me, voglio un pezzo della tua aria. mi basterebbero due parole, fossero anche l'epilogo di ciò che non è mai venuto alla luce, ma riuscirei a vincere questa mia testradaggine e questo voler sperare, che tu mi stia pensando...che anche tu voglia far l'amore con me, almeno una volta così come me lo dipingevi tra le colonne di una notte che anch'essa resta sospesa.

Friday, October 20, 2006

la valigia nera sta sul letto, le scarpe sono l'ultima cosa che ci riporrò dentro.
vacanza, dolce attesa autunnale...un vacanza ad ottobre è una vacanza al primo freddo, in treno e senza caos. non mi perdo nulla, ritrovo tutto, a cominciare da me.

Tuesday, October 17, 2006

caterina sono io.
le mie scarpe hanno preferito lasciarmi perdere ed andar per la loro strada.
mi butto giù dal letto col dubbio perfetto: devo cercarle e riprendermele o vivrò bene anche senza di loro?
è come la nave che ha lasciato il porto, si affida al pericolo.
è come il giorno in cui papà ci lascia andare ai nostri passi incerti, abbracciamo davanti a noi il rischio del pavimento.
si è confusa quella sottile linea che mi faceva credere che ognuno avesse la propria vita,compio gesti ed elaboro pensieri ed azioni che confidavo non mi avrebbero toccata, mai...perchè mi credevo fortunata.
ma scopro che non è tempo per pensare, è tempo solo per bere aria, per correre e rallentare, per disegnare cerchi nel vuoto con le mani.
mi manca la scala dei miei principi, metto tutto in dubbio, persone e fatti in discussione sotto il mio dito inquisitore...che mi cerca tra la calca per rammentarmi che anch'io non ho molto di cui potermi vantare, non per ora almeno.
"mi porto al cuore una carezza e qualche bacio rubato..."
vorrei ogni giorno fare i bagagli per partire, ma tornare a dormire ogni notte in questa terra figlia del sole e della lentezza
vorrei stendere lenzuola al vento sui terrazzi
vorrei ricordare come ci si da ad un'altra persona
vorrei vedere la luce accesa sui pensieri appassiti
vorrei vedere in volto chi c'è alla guida del mio cocchio