Ho messo via i barattoli inutilizzati,le buste della spesa le ho lasciate sul tavolo e stasera voglio attaccare lo specchio alla parete del bagno.Ho smesso i panni della sognatrice,niente valigie...niente viaggi,niente più sospiri parigini,ballate irlandesi,cerchiamo di essere realisti.Le dita odorano ancora di caffè e sul terrazzo il bucato si lascia accarezzare dal sole,a breve calera' dietro la casa blu con le tende gialle."Ripetilo ancora...il mio nome,dillo ancora una volta, suona così bene"e poi strizzavi gli occhi e ti lasciavi guardare...i capelli mi cadono sugli occhi ed odio stare a far la fila al centro commerciale...io col mio spazzolino per i denti in mano e loro col carrello pieno di regali,ma come li sceglieranno poi,acquisti senza sentimento.Nessuno mi chiede di raccontare...io lo farei,se trovassi due occhi desiderosi d'ascoltare, io lo farei,lo racconterei...ma tutti vanno di fretta e le mani non si stringono più.La festa è finita,l'anno è finito e la casella di posta tace.Mi porto il libro in borsa,ma dargli inizio è talmente difficile.
caterina senza scarpe
Saturday, December 23, 2006
Monday, December 18, 2006

Pensavo che scrivere mi avrebbe risollevata,che qualche commento sarebbe fioccato prima o poi, che si potesse attaccare ancora una stella con un nuovo nome sull'albero di quest'anno, invece mi ritrovo più piatta che mai...un dicembre malinconico,con tanta pioggia,uno che mi chiama sorella ed un altro che ritorna dal passato a farmi sentire ancor più sola.Nessuno stravolgimento emotivo,nessuna sospresa,solo la mia casa.Non bevo vino,non posso nemmeno annegarci dentro quando il lettone mi sembra troppo grande ed il mio pigiama troppo ingombrante.I marciapiedi sono gonfi di pacchetti e mai come adesso pieni di pancioni,di mamme indaffarate a comprare bavaglini ed abitini da adulti.Ma io che cerco?Se un uomo non lo voglio,se la mia libertà vuole sempre spiccare il volo, perchè mi sento sola?E dalla copertina di una rivista salta all'occhio la frase "in due è meglio"...perchè da soli no?Perchè hanno dato a me inutilmente tutto questo romanticismo,a me che credo poco o niente in un progetto di vita comune,ma che mi spreco a spargere lacrime sullo sfondo di un film tutto baci e promesse eterne. Il mio lavoro rende poco di questi tempi,tocca scegliere il calendario per il nuovo anno.E sprofonderò tra le coperte anche stasera,davanti ad uno schermo di vita temporanea,col barattolo di nutella tra le mani e domani mattina mi stupirò ancora una volta di trovare il mio viso candido e senza incidenti allo specchio...i miei occhi mi parleranno poco e se lo faranno sarà per dirmi che posso sempre far meglio,in tutto e con tutti.Perchè non è mai abbastanza.
